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007
– LA MORTE PUO’ ATTENDERE
Un piacere per gli occhi ed un toccasana per i propri arrugginiti timpani!
La ventesima avventura del sempre fascinoso, spericolato ed elegante
James Bond (veramente incredibile come , escludendo solo pochi film
della serie, il glamour di 007 sia riuscito a conservarsi intatto nel
tempo!) non deve così dar conto ad altri "sensi" né
tanto meno ad un suo film è mai stato richiesto un sussulto del
cuore o un particolare coinvolgimento emozionale! Il regista Lee Tamahori
(dopo il felice debutto di "Once were warriors" e la mano
poco felice di regie come "L’urlo dell’odio" ritorna
in gran forma dietro la macchina da presa!) spinge il pedale dell’acceleratore
" a tavoletta" così regalandoci 134 minuti di adrenalina
ed azione allo stato puro. James Bond (il sempre perfetto Pierce Brosnan),
tra uno spettacolare inseguimento a bordo di alcuni hovercraft - che
sin dall’inizio ti lascia senza respiro - ed un’avveniristica
missione in un freddo palazzo di ghiaccio , dovrà nuovamente
salvare il mondo da un conflitto dalle conseguenze catastrofiche. Inevitabilmente
ci riuscirà non prima di averci tenuto incollati alle poltrone
con un susseguirsi frenetico di scene d’azione al cardiopalma,
battute al vetriolo "very british" ed immancabile corollario
di belle donne che trova nella travolgente Halle Berry la sua più
completa e felice sintesi del mondo femminile bondiano. In mezzo a tante
pregiate e spensierate chicche (le scene di windsurf, gli inseguimenti
in auto super tecnologiche su immense distese di ghiaccio, la Berry
che esce, con un bikini mozzafiato, dalle acque rendendo doveroso e
graditissimo omaggio alla prima bon girl Ursula Andress), una sola nota
stonata (peraltro non imputabile agli sceneggiatori di una saga che
già in altre occasione aveva anticipato involontariamente i tempi!):
i riferimenti a situazioni politiche attuali (la nuova missione di Bond
ha inizio in Corea, una nazione che non fa trascorrere giorno senza
minacciare il mondo intero di attacchi terroristici!) ed a precise intese
ed accordi diplomatici (la spia inglese affronterà il cattivo
di turno aiutata dall’agente americana Jinx) che impensieriscono
per la loro potente aderenza ad una realtà dove però siamo
certi che non esiste un Bond capace di liberarci da una Guerra imminente!
Calogero
Messina |