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INTACTO Sicuramente l’intrigante copione del film spagnolo “Intacto” giace su qualche scrivania di un produttore americano alla ricerca “affannata” di nuove idee e convincenti remake da realizzare. Perché la storia congegnata dal regista esordiente Juan Carlos Fresnadillo ha tutte le carte in regola per conquistare l'attenzione e curiosità di un pubblico assetato di rompicapi intriganti e seducenti (“I soliti sospetti” docet!). Questa volta devono risolvere l’intricato enigma che si cela dietro le vite di Tomas (Leonardo Sbaraglia), un giovane ladruncolo ed unico sopravvissuto di un terribile disastro aereo, di Federico (Eusebio Poncela), un uomo che ha scoperto di avere il potere… il “Dono” di poter derubare la fortuna degli altri, di Sam (Max Von Sydow), il sopravvissuto dei sopravvissuti: è scampato alla tragedia dell’Olocausto, e di Sara (Monica Lopez), una poliziotta scampata a sua volta ad un incidente automobilistico che le ha distrutto la famiglia ed ora si trova coinvolta in un’indagine su un giro di scommesse clandestine dove morte e fortuna si intrecciano pericolosamente. Ma dietro i misteriosi anelli di vite intrecciate dal destino e dalla legge del caso, ad emergere con prepotenza è il talento del regista Fresnadillo (anche lui all’età di nove anni ha assistito ad uno dei più grandi incidenti aerei mondiali che ha visto coinvolti due jumbo) capace di “giocare” e muoversi con perizia tra i più silenziosi ed impercettibili meccanismi della suspense così costruendo un teso e seducente fantasy-thriller. Vorresti essere l’uomo più fortunato del mondo se questo significa restare solo per sempre? E se il prezzo da pagare è questo, che cosa è allora la fortuna? Ed altri interrogativi ai quali il regista evita di fornire definitive risposte maggiormente interessato invece a raccontare la potente contraddizione che vede “esseri speciali” sopravvivere perché altri non lo sono più … in un incontrollabile e magico scorrere della “buona sorte” che, bendata, non fa preferenze di sorta. E bendati sono i giocatori in libera e discesa corsa in un bosco in mezzo ad alti fusti (chi sarà il più fortunato che non vi sbatterà contro?) in una delle scene più agghiaccianti e tese del film e che non lascia “Intacto” un pubblico di spettatori chiamati ad interrogarsi sulle misteriose strade della propria vita… più o meno fortunata! Di Calogero Messina |
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